sabato, 5 Aprile 2025
Messo a punto un pacemaker più piccolo di un chicco di riso

È più piccolo di un chicco di riso;
non ha bisogno di interventi chirurgici invasivi per essere
impiantato né per essere rimosso quando non serve più, dal
momento che è completamente bicompatibile e si dissolve
nell’organismo. Sono queste le caratteristiche di un nuovo
pacemaker temporaneo sviluppato da ricercatori della
Northwestern University, in Usa, e che è stato illustrato su
Nature.
“Abbiamo sviluppato quello che, a nostra conoscenza, è il
pacemaker più piccolo del mondo”, ha affermato il coordinatore
del gruppo di ricerca John A. Rogers.
Il dispositivo è stato pensato soprattutto per il fabbisogno
dei pazienti pediatrici. “Circa l’1% dei bambini nasce con
difetti cardiaci congeniti”, spiega uno dei membri del team, il
cardiologo Igor Efimov. “La buona notizia è che questi bambini
hanno bisogno solo di una stimolazione temporanea dopo un
intervento chirurgico. In circa sette giorni, il cuore della
maggior parte dei pazienti si autoripara. Ma quei sette giorni
sono assolutamente critici”, aggiunge Efimov.
In questo contesto, il nuovo pacemaker promette di essere una
svolta. Tradizionalmente, nei caso di pazienti che hanno bisogno
di pacemaker temporanei, si utilizzano elettrodi collegati a un
dispositivo esterno che rileva le anomalie e stimola il cuore
per il tempo necessario. La rimozione degli elettrodi può però
dar luogo a complicanze; inoltre non sempre è semplice adattare
i dispositivi ai bambini. Il nuovo, minuscolo, dispositivo,
invece, può essere posizionato sul cuore e viene governato da un
apparecchio esterno che lo stimola attraverso impulsi a luce a
infrarossi. Viene alimentato sfruttando i fluidi corporei che “agiscono come elettroliti conduttori che uniscono
elettricamente due cuscinetti metallici per formare la
batteria”, ha spiegato Rogers. Per ultimo, “con la natura
riassorbibile del dispositivo, eliminiamo qualsiasi necessità di
procedure di estrazione chirurgica secondaria”, conclude il
ricercatore.
Il nuovo pacemaker, che può essere utilizzato anche negli
adulti, è stato testato con successo in modelli animali e su
cuori umani provenienti da donatori deceduti.
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