sabato, 5 Aprile 2025
Lea, Occhiuto ‘Calabria verde in prevenzione, risultato storico’

“Ho appena ricevuto una lettera
da parte del Ministero della Salute con la quale vengo
ufficialmente informato che il Comitato Lea, nel corso della
riunione dello scorso 26 marzo, ha accolto la richiesta della
Regione Calabria in merito al riconteggio delle vaccinazioni
riguardante l’area della prevenzione. ‘Pertanto – scrive il
Ministero – a seguito delle rielaborazioni condotte per il 2023
sono stati aggiornati i valori degli indicatori P01C (92,63) e
P02C (93,49) e, di conseguenza, è stato aggiornato il punteggio
per l’area della prevenzione (che arriva a 68), che supera la
soglia di sufficienza (60)”. Così Roberto Occhiuto, presidente
della Regione Calabria e commissario ad acta per la sanità.
“Anche l’area della prevenzione – aggiunge Occhiuto –
possiamo adesso dirlo con certezza, è verde. Un risultato
storico per la Calabria, la certificazione avuta dagli uffici
tecnici della Salute, che si occupano di monitorare i livelli
essenziali di assistenza di tutte le Regione, che stiamo facendo
un buon lavoro e che abbiamo imboccato la strada giusta. Tutte e
tre le aree che compongono il punteggio Lea – ospedaliera,
prevenzione e distrettuale -, ce lo aveva detto la Fondazione
Gimbe qualche settimana fa, sono in costante crescita. Oggi
arriva il bollino del Ministero: oltre che nell’area ospedaliera
siamo dunque verdi anche su quella della prevenzione, e siamo
ottimisti per il prossimo futuro per l’area distrettuale.
Inoltre, dai calcoli che la struttura commissariale ha fatto in
questi mesi, quando tra qualche settimana uscirà il report
definitivo della Salute, la Calabria – dopo decenni – non sarà
più ultima nella classifica Lea. Tutte buone notizie che ci
spronano ad andare avanti, ma siamo consapevoli del titanico
lavoro che ancora ci aspetta nei prossimi anni. Siamo contenti,
ma non festeggiamo, sono ancora troppi i problemi da risolvere
per dare ai calabresi un sistema sanitario che garantisca loro
il sacrosanto diritto alla cura”.
“Per di più ci muoviamo in un contesto storico – sostiene
ancora Occhiuto – nel quale tutti i sistemi sanitari regionali
vivono anni complicatissimi. In questo scenario, però, mentre
c’è una generale retrocessione della sanità in tutta Italia, la
Calabria – in controtendenza nazionale – recupera qualche
posizione. Usando una metafora calcistica, è come se i sistemi
sanitari di eccellenza fossero scesi dalla serie A alla serie B;
mentre nello stesso arco temporale noi siamo riusciti a portare
in serie C una Calabria che tre anni e mezzo fa avevamo
ereditato in terza categoria. Ma la scalata è ancora lunga”.
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