Al via “Arte e Salute”, progetto che unisce cultura e medicina

Unire arte e medicina per migliorare il benessere di pazienti, caregiver e operatori sanitari. E’ l’obiettivo del nuovo progetto nazionale “Arte e Salute”, presentato alla Camera dei Deputati. Promosso da un comitato di quattro esperti – Lorella Congiunti, Rodolfo Papa, Paolo Persichetti e Antonio Russo – il programma prevede l’inserimento di opere d’arte, video e installazioni negli ambienti ospedalieri, con un primo lancio a Roma. L’iniziativa si basa su evidenze scientifiche che dimostrano come la fruizione dell’arte possa aiutare i pazienti colpiti da malattie anche gravi come i tumori o le patologie degenerative, oltre a migliorare la comunicazione medico-paziente e persino incidere positivamente sull’efficacia delle terapie.

“Un’opera d’arte figurativa in ambiente ospedaliero o in ambulatorio medico mette a proprio agio il paziente – spiega Antonio Russo, Professore Ordinario di Oncologia Medica – Università di Palermo e Presidente del Collegio degli Oncologi Medici Universitari (COMU) -. Può ridurre l’ansia, migliorare la comunicazione medico-malato e aumentare il senso di soddisfazione del personale medico-sanitario. Tutto ciò determina un miglioramento dell’efficacia terapeutica e farmacologica, per esempio, nel trattamento di diverse neoplasie”. Nei prossimi mesi, il progetto prevede l’installazione di monitor video nei reparti di oncologia, dialisi e Day Hospital, che trasmetteranno immagini di opere d’arte, documentari e cicli pittorici. “Vogliamo creare luoghi di cura più sostenibili e contesti più umani per chi deve frequentarli per periodi più o meno lunghi – prosegue Lorella Congiunti, ordinario di Metafisica presso la Pontificia Università Urbaniana, Roma -. Lo stesso vale per i lavoratori e le lavoratrici della sanità italiana che spesso devono svolgere le loro mansioni in contesti difficili”. Inoltre, verranno organizzate esposizioni all’interno degli ospedali e visite guidate nei musei per pazienti e familiari.

“L’umanizzazione degli ambienti ospedalieri è una priorità – dichiara Paolo Persichetti, Ordinario di Chirurgia Plastica del Campus Bio Medico di Roma -. In alcuni Paesi esiste già la ‘prescrizione museale’ per il benessere psico-fisico: un modello che vogliamo portare anche in Italia”. Il progetto, che prevede una raccolta dati per uno studio medico-scientifico sull’impatto dell’arte sulla salute, potrebbe essere esteso ad altre città italiane.

“Roma è solo il punto di partenza” conclude Rodolfo Papa, Ordinario alla Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon di Roma. “Il nostro obiettivo è far diventare la bellezza che cura una realtà concreta nel sistema sanitario nazionale”.
   

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