giovedì, 3 Aprile 2025
Cagliari, ipotesi Tar e risarcimenti a tifosi per stop trasferta

Cagliari calcio contro il divieto
di trasferta a Empoli per i tifosi sardi. E spuntano anche
l’ipotesi tribunale e risarcimento: “Ricordiamo – si legge in
una nota pubblicata sul sito del club – che in caso di
provvedimento di divieto di trasferta i nostri tifosi potranno
presentare ricorso al TAR per la revoca dell’ordinanza – come
avvenuto con successo recentemente da parte dei tifosi della
Fiorentina per la trasferta a Monza – oppure chiedere il
risarcimento dei danni derivanti dai costi già sostenuti per
acquistare biglietti di trasporto”.
Il club spiega di “apprendere con sorpresa che l’Empoli F.C.
ha avviato la vendita dei tagliandi per la partita
Empoli-Cagliari, prevista per domenica 6 aprile presso lo stadio “Carlo Castellani”, escludendo dalla possibilità di acquisto
tutti i residenti nella regione Sardegna, anche se in possesso
della tessera di fidelizzazione del Cagliari Calcio “Passione
Casteddu””. Ad oggi – continua il club – il Cagliari Calcio non
è a conoscenza di alcun provvedimento ufficiale che confermi
questo divieto. “In attesa di un provvedimento da parte delle
autorità – insiste il Cagliari – auspichiamo vivamente che le
istituzioni preposte considerino attentamente le ben note
difficoltà legate all’insularità, che già rendono complessi gli
spostamenti della tifoseria rossoblù. È importante evidenziare
come numerosi sostenitori abbiano già sostenuto significativi
costi economici, acquistando per tempo voli aerei o biglietti
dei traghetti per raggiungere la Toscana e seguire la squadra
del cuore”.
L’appello: “Ci auguriamo pertanto che venga assicurata ai
nostri sostenitori la possibilità di esercitare liberamente il
proprio diritto a seguire la squadra in trasferta. Il Cagliari
Calcio ha sempre collaborato attivamente con le autorità
competenti per garantire la massima sicurezza negli stadi e
continuerà a farlo. Tuttavia, esprimiamo forti perplessità per
eventuali decisioni che continuino a penalizzare in modo
indiscriminato e ingiustificato un popolo intero,
tradizionalmente leale e ospitale, che intende vivere l’evento
sportivo nel rispetto delle regole e dello spirito sportivo.
Confidiamo pertanto in un intervento equo delle istituzioni,
affinché si eviti una discriminazione territoriale e si
garantisca la piena tutela dei diritti della tifoseria
rossoblù”.
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