giovedì, 3 Aprile 2025
Cenerentole d’Europa, l’Arminia in finale Coppa di Germania

Nel calcio, le Coppe nazionali sono
spesso terreno di rivincita per le piccole squadre che,
affacciatesi finalmente sul grande palcoscenico ed al cospetto
di avversari blasonati, trovano risorse di orgoglio e resilienza
che nemmeno sapevano di possedere. Agevolate spesso da format
pensati per favorire le formazioni in partenza svantaggiate.
Come in Francia, dove se tra le sfidanti ci sono due categorie
di differenza si gioca sempre in casa di quella di serie
inferiore. O in Inghilterra, dove l’FA Cup non prevede teste di
serie e gli accoppiamenti sono completamente casuali.
Accade così che l’Arminia Bielefeld – club della terza
divisione – elimini il Bayer Leverkusen, campione di Germania in
carica, guadagnando la finale della Coppa. O che il Dunkerque
(serie B francese) sorprenda il Paris Saint-Germain,
costringendolo ad una faticosa rimonta. Fatte le dovute
proporzioni, anche il Real Madrid in Coppa del Re ha dovuto
faticare oltre le previsioni per eliminare la Real Sociedad con
un 4-4 rocambolesco, colto nei supplementari, dopo aver dovuto
sempre inseguire.
Ma la vera impresa – gli inglesi li chiamano ‘giant killing’,
la caduta dei giganti – é quella dell’Arminia, che sa di Davide
contro Golia già dall’origine del nome del club. Scelto per
ricordare il condottiero germanico Arminio che nella foresta di
Teutoburgo (9 d.c.) sorprese e massacrò tre legioni guidate dal
generale Publio Quintilio Varo, fermando sul Reno l’espansione
dell’impero romano. Gente battagliera, insomma. Ne ha fatte le
spese il Leverkusen, buttato fuori dalla Coppa nazionale in
semifinale con un clamoroso 2-1, subito oltretutto in rimonta.
La squadra allenata dallo spagnolo Xabi Alonso era passata in
vantaggio al 17′ con il difensore Tah, ma poi ha incassato le
reti di Worl al 20′ e Grosser al terzo minuto di recupero del
primo tempo. E ora la Cenerentola Arminia sogna un posto nella
prossima Europa League.
Stava per fare la frittata anche il Paris SG, andato sotto
2-0 in meno di mezzora – Sasso al 7′, Al Saad al 27′ -, prima
che la formazione di Luis Enrique si svegliasse con le reti di
Bembelé (45′), Marquinhos (48′), Doué (62′) ed ancora Dembelé
(92′). Finale della Coppa di Francia centrata, ma quanta fatica.
La competizione non é però nuova a turni thrilling. Come
nell’edizione 2023, quando lo Strasbourg Koenigshoffen – sesta
divisione, l’equivalente della Promozione italiana – batte ai
rigori il Clermont, allora in Ligue 1.
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