venerdì, 4 Aprile 2025
Decaro ‘il Bari? come tifoso mi sento tradito’

“Come tifoso mi sento tradito, si è
rotto un rapporto che non si sanerebbe neanche andando in Serie
A. Ho stigmatizzato in prima persona alcuni episodi e
dichiarazioni”. Lo ha detto l’ex sindaco di Bari, Antonio
Decaro, questa sera durante un incontro con i tifosi della
squadra biancorossa organizzato per fare chiarezza sulla
multiproprietà del club, avviata nel 2018 e contestata dai
tifosi. Filmauro, che fa capo alla famiglia De Laurentiis, è
proprietaria sia del Napoli sia del Bari.
Decaro ha ricostruito i giorni della cessione del titolo
sportivo del club, fallito e retrocesso in Serie D. A fine
luglio 2018, precisamente il 23 luglio, su richiesta della Figc
fu pubblicata la manifestazione di interesse – “la prima del
genere in Italia”, ha detto Decaro – per affidare il titolo
sportivo del Bari. La data ultima per l’iscrizione al campionato
era stata fissata al 6 agosto. “Parteciparono 11 società – ha
ricostruito Decaro – la documentazione completa fu presentata
solo da tre società. La commissione valutò l’esperienza già
maturata a livello professionistico, quindi sia i De Laurentiis
e un’altra società, demandando a me la decisione definitiva. Io
scelsi De Laurentiis e oggi, per le condizioni che c’erano
allora, rifarei la stessa scelta”.
Quanto alla Serie A sfiorata nel 2023, che avrebbe imposto ai
De Laurentiis di vendere il club, Decaro ha affermato che “avevano ormai venduto, erano tre persone e io le ho
conosciute”, riferendosi a chi avrebbe dovuto acquistare il club
in caso di promozione. “Erano tre imprenditori italiani. Però
non siamo andati in Serie A”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA