martedì, 1 Aprile 2025
Infermieri imparano a fronteggiare aggressioni e maltrattamenti

Le aggressioni verbali e fisiche
nei confronti dei sanitari stanno passando da deplorevole
eccezione a triste consuetudine. Le motivazioni sono molte e
riguardano modelli organizzativi mai attuati ma anche la
percezione del cittadino/paziente di scarsa assistenza, di
insofferenza per dover fare i conti con liste di attesa lunghe,
l’impressione che vengano erogate prestazioni inadeguate senza
rendersi conto che non sono gli operatori sanitari, gli
infermieri in primis, i responsabili del disservizio, ma che
anzi sono le prime vittime di un sistema che va ripensato.
Queste tensioni sfociano sempre più in deprecabili aggressioni
che vanno sicuramente scongiurate invocando la cultura del
rispetto. Per analizzare il fenomeno e fornire utili
informazioni per tutelare la propria incolumità fisica e morale,
Opi Ancona ha organizzato due pomeriggi formativi sul tema “Le
Aggressioni e i Maltrattamenti”. Il primo è fissato per lunedì
31 marzo dalle ore 15 nella sede di Opi Ancona in via Luigi
Ruggeri 3/i a cura di Marcello Bozzi e Sandro Ortolani. Il
secondo si terrà lunedì 7 aprile sempre dalle ore 15. Opi Ancona
ha oltre 4mila iscritti degli 11mila infermieri marchigiani e
dei 450mila in Italia ed è uno degli Ordini territoriali degli
Infermieri più grande d’Italia.
“Non si tratta di corsi di autodifesa fisici – chiarisce
Giuseppino Conti Presidente di Opi Ancona – ma di utili consigli
e modalità per andare verso una de-escalation del comportamento
aggressivo che può essere perpetrato dal paziente o da un
parente di esso. Ad ogni aggressione seguono delle ripercussioni
giuridico-amministrative di cui gli infermieri devono essere a
conoscenza”.
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