Parigi: Legnante record, ‘a Los Angeles con la bandiera’

“È stata una gara un po’ strana. Ero
carica, però poi alla fine mi sono ritrovata a fare i conti
anche con un po’ di emozione, perché volevo talmente tanto
riprendermi questo titolo che non sono riuscita a fare le misure
che volevo. Alle fine però sono bastate e sono contenta anche
che l’uzbeka sia riuscita a lanciare sopra i 14 metri, così mi
ha messo un po’ di pepe”. Assunta Legnante vince la medaglia
d’oro nel getto del peso F12 ai Giochi paralimpici di Parigi
2024 ed entra, ancora una volta, nella storia. Non solo per il
titolo paralimpico riconquistato dopo otto anni, ma anche perché
con il podio di oggi – che si aggiunge all’argento già portato a
casa tre giorni fa nel lancio del disco F11 – è diventata
l’atleta azzurra più medagliata nella storia dell’atletica
leggera.
    “Volevo riprendermi il titolo ma non è che potevo
aspettarmelo perché non sei da sola in pedana, ci sono le altre.
    E poi, soprattutto quando le altre sono atlete come te che ti
hanno già battuto in passato, tre anni fa, l’incubo può sempre
ritornare”, ha spiegato Legnante nella zona mista dello Stade de
France, ricordando i due secondi posti di Tokyo.
    Con tre ori e tre argenti in tre Paralimpiadi, il palmares
dell’azzurra diventa sempre più impressionante. Ma Legnante, 46
anni, non sembra avere ancora alcuna intenzione di fermarsi: “Mi
hanno detto che sono l’atleta paralimpica più medagliata
nell’atletica, e speriamo che questo curriculum a Los Angeles
possa servire per coronare tutta questa carriera con un premio
da parte del Comitato paralimpico”. Nel 2028, ha sottolineato, “avrò 50 anni e sarà forse, e dico forse, la mia ultima
Paralimpiade: ecco, una bandiera la porterei volentieri alla
cerimonia d’apertura…”, il suo desiderio.
    In pedana, stamattina Legnante ha sfoggiato un’altra
splendida maschera, stavolta con lo sguardo della Monna Lisa: “È
stato un progetto dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna,
gli studenti ne hanno disegnate tantissime e poi con un contest
su Instagram hanno vinto le due che ho poi usato nelle gare. Ho
scelto la Gioconda per l’ultima gara, quella del peso, anche per
scaramanzia perché volevo portare qui un po’ d’Italia, visto che
scelgo sempre dei collegamenti”. L’Uomo Tigre a Tokyo come
collegamento tra l’Italia e il Giappone, ora la Gioconda a
Parigi: “Il collegamento più netto era quello, sono contenta che
nel contest abbia vinto questa mascherina qui e sono contenta
che oggi abbia preso anche l’oro. Spero sia piaciuta anche ai
francesi”, ha concluso Legnante.
   

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