venerdì, 4 Aprile 2025
‘Pneumologia Potenza 2025’, la sfida è l’approccio integrato

Fare il punto sulle attuali
possibilità diagnostiche e terapeutiche delle malattie
respiratorie “nonché sulle prospettive future”: è questo
l’obiettivo del convegno “Pneumologia Potenza 2025” in programma
il 4 e il 5 aprile nell’Auditorium dell’ospedale San Carlo del
capoluogo lucano.
“Le malattie respiratorie – ha detto, attraverso l’ufficio
stampa, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera regionale
San Carlo, Giuseppe Spera – rappresentano una sfida
significativa per la salute dei nostri cittadini, che va
affrontata promuovendo un approccio integrato e la condivisione
di competenze di elevata specializzazione. Eventi formativi come
questo rappresentano un’importante occasione di aggiornamento
per rafforzare la collaborazione tra i professionisti ed
esplorare le prospettive future nella diagnosi e nel trattamento
delle patologie a carico dell’apparato respiratorio”.
Nel comunicato è inoltre messo in evidenza che “nelle due
giornate di convegno – aperto a medici, biologi, farmacisti,
tecnici di laboratorio e infermieri – ci sarà la possibilità di
approfondire e confrontarsi sugli aspetti delle malattie
respiratorie in diverse aree di alta specializzazione:
pneumologia interventistica, intensivologia respiratoria,
fisiopatologia respiratoria, patologia pleurica, disturbi
respiratori durante il sonno”.
“La mission della pneumologia ospedaliera – ha aggiunto il
direttore dell’Unitò operativa complessa di Pneumologia del San
Carlo, Raimondo Battiloro – è la gestione dei casi complessi,
possibile grazie alle competenze professionali specialistiche e
all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, in un contesto in
cui le malattie respiratorie hanno un elevato impatto
epidemiologico. Negli ultimi anni – ha sottolineato – la
comunità scientifica ha posto sempre maggiore attenzione
all’interazione tra l’apparato respiratorio e l’organismo nel
suo complesso, superando la visione del polmone come organo
isolato. Questo evento si propone di approfondire tale
approccio, analizzando le possibilità diagnostiche, terapeutiche
e applicative future”, ha concluso Battiloro.
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