Schillaci, ‘ci sono i fondi per lo screening del tumore al seno per le donne nelle fasce d’età 45-50 anni e 70-74’

“Il decreto-legge del 27 dicembre 2024, n. 202, convertito in legge, al fine di rafforzare le misure di prevenzione per il tumore al seno, ha autorizzato la spesa di 200.000 euro per l’anno 2025 e di 800.000 euro per l’anno 2026 per avviare progetti di rafforzamento dell’adesione e dell’estensione, mediante mirate campagne, degli screening per le donne nelle fasce d’età 45-50 anni e 70-74 anni”. Lo ha ricordato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al question time al Senato.

Ciò, ha aggiunto il ministro, “al fine di poter potenziare le campagne di prevenzione e quindi garantire l’uniformità dell’accesso agli screening in tutto il territorio nazionale”.
Schillaci ha inoltre sottolineato di “concordare sulla necessità di invitare le Regioni affinché attivino sistemi più efficaci e moderni accessibili a tutti: penso, come esempio, alla messaggistica istantanea per invogliare le donne a sottoporsi alle campagne di screening nonché di porre in essere ogni azione utile nei confronti delle Regioni nelle ipotesi in cui si riscontri una minore adesione alle campagne”. Attualmente, in Italia lo screening per il tumore della mammella è offerto ogni due anni alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni.

“Negli ultimi decenni .- ha spiegato Schillaci – si è registrato un costante aumento di frequenza di diagnosi, accompagnata da una riduzione della mortalità: ciò è possibile anche grazie alla sempre più ampia diffusione della diagnosi precoce attraverso lo screening mammografico e abbiamo ottenuto sopravvivenze a 5 anni molto elevate.
Nell’ambito delle iniziative deputate alla prevenzione dai tumori, il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 – in linea con il Piano europeo di lotta contro il cancro -, investe nella promozione della salute per la modifica dei comportamenti a rischio correlati all’insorgenza delle neoplasie, nonché nel miglioramento dell’adesione ai programmi organizzati di screening delle neoplasie stesse (carcinoma mammario, cancro della cervice uterina, tumore del colon-retto)”.
   

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