giovedì, 3 Aprile 2025
Tutti i rumors su Cannes, chi sarà il prossimo Anora?

(di Alessandra Magliaro) Juliette Binoche a presiedere la
giuria del concorso che assegnerà la Palma d’oro, l’attore e
comico Laurent Lafitte padrino delle cerimonie di apertura e
chiusura, il Marchè du film che lancia la nuova sezione dedicata
all’arte immersiva e ha il Brasile paese d’onore e la
presentazione del festival il 10 aprile a Parigi con il delegato
generale Thierry Frémaux e la presidente Iris Knobloch,
confermata per un secondo mandato triennale fino al 2027: sono i
punti noti di Cannes 2025 che si svolgerà dal 13 al 24 maggio.
Il resto sono i rumors che come sempre alla vigilia degli
annunci ufficiali si rincorrono.
Il festival resta la meta più ambita (oltre alla nostra Mostra
del cinema di Venezia) e i recenti risultati agli Oscar ne sono
ulteriore conferma: la Palma d’oro Anora di Sean Baker ha
sbancato agli Oscar, come pure statuette hanno portato a casa
Emilia Pérez, Flow e The Substance presentati sulla Croisette lo
scorso anno. Chi sarà il prossimo Anora? A dieci giorni
dall’annuncio girano con insistenza alcuni titoli.
Per l’Italia i rumors convergono su due titoli attesi. Fuori di
Mario Martone che racconta un momento particolare della vita
della scrittrice Goliarda Sapienza (interpretata da Valeria
Golino) finita in carcere per un gesto folle e che a Rebibbia
incontrando alcune giovani detenute fa un’esperienza di
rinascita che una volta fuori diventerà un legame autentico di
amicizia tra donne (Matilda De Angelis e Elodie). E l’atteso
Duse di Pietro Marcello, con Valeria Bruni Tedeschi nel ruolo
della leggendaria diva teatrale Eleonora Duse, al fianco di
Noémie Merlant.
Il ponte con l’America sembra destinato a rafforzarsi a Cannes
quest’anno: un titolo perfetto è certamente Nouvelle Vague di
Richard Linklater un film in francese sul movimento iconico del
cinema oltralpe degli anni ’60, dedicato in particolare alla
nascita del film manifesto Fino all’ultimo respiro di Jean Luc
Godard che fu scritto con Chabrol e Truffaut e interpretato da
Jean Paul Belmondo e Jean Seberg. Come non prenderlo?
Variety non ha dubbi sulla selezione dell’attesissimo Father
Mother Sister Brother, il nuovo film di Jim Jarmusch con Cate
Blanchett, Adam Driver e Tom Waits.
Una valangata di star sono pronte ad arrivare con il solito Wes
Anderson, habituee del festival, con il nuovo film The
Phoenician Scheme, un thriller di spionaggio che segue un
rapporto padre-figlia teso all’interno dell’azienda di famiglia
con Benicio del Toro, Mia Threapleton, Bill Murray, Willem
Dafoe, Benedict Cumberbatch, Tom Hanks e Scarlett Johansson.
Spike Lee, presidente di giuria nel 2021, potrebbe tornare con
il film A24 Highest 2 Lowest, remake del thriller crime di Akira
Kurosawa Anatomia di un rapimento con Denzel Washington nel
ruolo che fu nel ’63 del grande Toshiro Mifune. Dopo
l’eccezionale accoglienza a Cannes 2022 si da’ per probabile
fuori concorso il ritorno di Tom Cruise con Mission: Impossible
– The Final Reckoning, ennesimo capitolo della saga con le
acrobazie dell’attore senza controfigure e il cui budget di
produttivo sembra abbia raggiunto la cifra mostruosa di 400
milioni di dollari.
Cannes sarebbe pronta ad accogliere un’attrice da sempre molto
amata Kristen Stewart questa volta al suo debutto da regista con
The Chronology of Water, con Imogen Poots e adattato dal
bestseller di memorie del 2011 di Lidia Yuknavitch. Emma Stone e
Joaquin Phoenix sono la coppia della commedia western Eddington
di Ari Aster; Olivia Wilde, Cooper Hoffman e Charli XCX sono i
protagonisti del thriller erotico di Gregg Araki I Want Your Sex
con Olivia Wilde, Cooper Hoffman e Charli XCX mentre Josh
O’Connor è un ladro d’arte (ancora dopo Rohrwacher) in The
Mastermind di Kelly Reichardt, ambientato sullo sfondo della
guerra del Vietnam: tutti titoli americani in lizza. Si vedrà
forse a Cannes una nuova versione dei Pugni in tasca di Marco
Bellocchio del ’63, che è stato rifatto dal brasiliano Karim
Aïnouz con Elle Fanning, Riley Keough, Callum Turner e Pamela
Anderson con il titolo Rosebush Pruning ed è una coproduzione
anche italiana con Germania/Spagna/UK/USA.
Indiscrezioni sulla selezione per i fratelli Dardenne a caccia
della terza Palma d’oro con il loro dramma sociale The Young
Mother’s Home, per Joachim Trier con il dramma familiare
Sentimental Value con protagonista Renate Reinsve, la star
rivelazione di The Worst Person in the World, certamente per Rebecca Zlotowski con Vie Privée, thriller ambientato a Parigi
con Jodie Foster e Daniel Auteuil, per il ritorno di Fatih Akin
con Amrum, ambientato nel 1945, che vede nuovamente il regista
collaborare con Diane Kruger, per Julia Ducournau con Alpha dopo
la Palma d’oro Titane con Golshifteh Farahani e Tahar Rahim e
per il dramma familiare ungherese del dopoguerra Orphan di Lazlo
Nemes e per il russo Kirill Serebrennikov che dovrebbe tornare
in concorso con La scomparsa di Josef Mengele, adattamento dal
romanzo omonimo di Olivier Guez con August Diehl nel ruolo del
medico-torturatore nazista fuggito in Argentina alla fine della guerra.
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